//Intervista a Jessica: “Ormai sono conosciuta da tutti come La signora delle lumache”

Intervista a Jessica: “Ormai sono conosciuta da tutti come La signora delle lumache”

Buongiorno Jessica, potresti raccontarci brevemente come nasce lumaca de oro? Da dove viene l’idea?

Inizialmente volevo comprare un terreno per farne un vigneto. Dopo anni di ricerca, ho trovato un bel posto, vicino casa. Un casone antico del 1850 con una vecchia stalla e un ricovero attrezzi annesso. Una volta messo a punto il vigneto, avanzava un pezzo di terra. Così mio marito, nonché socio, ha lanciato l’idea dell’allevamento di lumache.

I presupposti c’erano tutti. Le mie due bimbe piccole (rispettivamente di 5 e 7 anni) hanno da sempre amato le lumache.  Io, laureata in scienze e tecnologie alimentari, avevo bisogno di staccare un po’ dal lavoro d’ufficio. Ho uno studio di consulenza, mi occupo da anni di sicurezza sul lavoro e igiene degli alimenti e lavoro spesso di fronte ad uno schermo.

L’occasione di applicare le mie conoscenze in ambito alimentare alla natura mi è parsa più che propizia. Così assieme a mio marito ho preso questo posto e ho dato vita alla Tenuta Prà De Oro e all’idea di Lumaca de Oro.

Oro come l’illuminazione che ho avuto quando ho visto quel terreno baciato dal sole e tutto giallo! E “De” come le nostre origini venete. Il “De” è infatti un modo di dire veneto, caratteristico della nostra zona.

Subito abbiamo creato il logo che ora è già un marchio registrato.

In cosa consiste principalmente la vostra attività?

Abbiamo vigneti a Prosecco Doc Treviso e Glera e prodotti cosmetici che vendo con il mio marchio. La bava viene estratta con un metodo totalmente cruelty free. Entro la fine di quest’anno sarà anche certificata Bio, ed avremo dunque un prodotto Bio e Cruelty Free.

La mia produzione in realtà, se vogliamo, è Bio da sempre. Nel senso che non ho mai utilizzato nemmeno in vigneto nessun antigerminello o erbicida, tanto è vero che in estate trovavo spesso le lumache nella vigna sotto le foglie delle viti intente a proteggersi dal sole.

Quali sono i vostri principali prodotti legati alle lumache?

Al momento, lumache da gastronomia nella specie delle Helix Aspersa Muller, ma anche Aspersa Maxima. Le lumache della specie Muller sono le migliori anche per essere utilizzate per la raccolta della bava che, una volta estratta, viene mandata in lavorazione per la linea cosmetica.

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Per quanto riguarda i cosmetici, ho creato l’idea personalmente. Poi mi sono fatta seguire da un laboratorio certificato per la produzione.

Più nel dettaglio i prodotti sono:

  • Crema viso con 80% bava, aloe e profumazione bio all’orchidea nera, pura, senza acqua
  • Crema corpo ottima per smagliature con profumazione all’orchidea nera. La crema è ricca di vitamine, latte di mandorle dolci biologiche e la profumazione mi piace veramente tanto
  • Crema mani che quest’anno ha avuto un grande successo
  • Siero con acido ialuronico, che va per la maggiore. Ottimo per i neonati, per le piaghe da decubito, per i tagli post-operatori, per la depigmentazione, la psoriasi o dermatiti varie, cicatrici, scottature, eczemi, ecc
  • Tonico alla bava di lumaca in gel, che ha una consistenza molto particolare
  • Latte detergente
  • Shampoo
  • Black mask
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Infine, c’è l’ultima chicca: il dopo barba profumato al prosecco doc di Treviso, con acido ialuronico. Ho voluto lanciare questo prodotto quest’anno per festeggiare questa annata particolare. Infatti, in Veneto abbiamo avuto un aumento del 45% della produzione di prosecco. Inoltre, mi ero innamorata di questa fragranza.

Tutta questa linea è una mia idea e segue il marchio registrato “Lumaca De Oro”.

Come li commercializzate?

Tutti i nostri prodotti sono commercializzati soprattutto in vendita diretta. Ai ristoranti vendiamo anche lumache vive spurgate. Vendo spesso a ristoranti della zona, anche molto rinomati, oppure alle sagre, le fiere o le proloco locali.

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Spesso vengono alla tenuta anche bambini in visita con la classe, oppure direttamente con le loro biciclette durante il weekend, quando la scuola è chiusa. Ormai sono conosciuta da tutti come “la signora delle lumache”.

Inoltre, ho intenzione di aprire sopra il nuovo laboratorio di trasformazione in costruzione, un negozio per la vendita diretta. Data la grande richiesta, farò sicuramente anche vendita di surgelato ma mantenendo un prodotto di qualità.

Cosa intendi di preciso per prodotto di qualità?

In commercio si trovano spesso lumache della specie Helix Pomatia provenienti soprattutto da pesei esteri, venduti in Italia a prezzi bassi ma con una carne dura da mangiare (richiedono 5 ore di cottura come indicato in etichetta).

Avendo fatto anche analisi sensoriali all’università mi hanno insegnato a riconoscere il gusto. È inutile vendere ai ristoranti una materia prima non eccellente, che poi tende a risultare amara, dura, cattiva al gusto e rischia di lasciare delusi i tanti clienti che decidono di assaggiarla per la prima volta. Mi spiego meglio: se assaggio per la prima volta la lumaca e memorizzo che è dura, non la mangerò una seconda volta, mentre se mangio un buon prodotto che mi sorprende per gusto e morbidezza, ne vorrò ancora. Ecco cosa intendo io per prodotto di qualità: un prodotto che faccia venire voglia di mangiarne ancora, i nostri prodotti posso proprio dirlo anche dal riscontro dei nostri clienti, che sono proprio di prima qualità.

Che metodo utilizzi per l’allevamento?

Non utilizzo nessun tipo di metodo speciale, seguo un metodo tutto mio. Un metodo normale con terra e campo aperto. Gioco sul fatto che ho un ambiente favorevole, infatti, la pianura padana proprio perché molto umida per le lumache va benissimo. Ho irrigato pochissimo l’anno scorso in estate e ho utilizzato delle reti per chiudere il campo aperto ed ombreggiare. Questo mi basta per non farle andare in estivazione durante i 3 mesi estivi.

Bisogna dire infatti che la nostra produzione è ininterrotta durante tutto l’anno, faccio sia il ciclo estivo che il ciclo invernale. In inverno le più piccole le metto da parte, raccolgo le uova, le faccio schiudere, per poi rimetterle in serra verso marzo.

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Quali sono le proprietà della bava di lumaca e per quale ragione consiglieresti la tua linea di cosmetici a base di bava?

La mia cosmesi è cruelty free, il che significa che non muore nessuno. La bava viene estratta e mandata nei laboratori , poi messa nei vasetti. Questa bava non è estratta con metodi invasivi, a mano o con l’utilizzo di cotton fioc, ma grazie ad una macchina apposita certificata cruelty free che lavora eccitando la lumaca attraverso l’ozono. In questo modo non è necessario stressare la lumaca, ma è sufficiente provocarne l’eccitazione.

Questo processo, definito anche snail secretion filter, permette di ottenere una bava più buona, perché estratta in un momento in cui la lumaca è rilassata. Il processo permette anche la fuoriuscita di un’ ottimo secreto filtrato come quello che viene rilasciato quando la lumaca risale verso l’ alto lasciando la scia di bava, che non sarebbe possibile con il cotton fioc e l’animale sottoposto a stress.

Riguardo all’alimentazione di cosa si nutrono le vostre lumache?

Da tecnologo alimentare, avevo una buona conoscenza degli alimenti e delle filiere. Alla Tenuta Pra’ de Orocome alimentazione per le nostre lumache offriamo girasoli, zucche, frutta, biete, coste e… radicchio Trevigiano!

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È sorprendente perché le lumache adorano il radicchio di Treviso. È sempre quello che mangiano per primo perché più tenero.

Inoltre, abbiamo sfarinati di soia e di mais che servono più che altro per l’alimentazione delle piccoline. Tali sfarinati, sono adatti per le lumache da poco nate che hanno difficoltà a rosicchiare, non avendo ancora i denti.

Ho cercato di fare una coltivazione non molto fitta. In questo modo riesco a seguire le piccoline. Per proteggerle gli faccio fare anche la schiusa a parte. Studio bene le mie lumache e so dove hanno depositato in campo aperto, quindi le prendo e le faccio schiudere a parte per poi rimetterle in serra. In questo modo evito che siano disturbate dalle “grandi”. Le lumachine appena nate infatti tendono a mangiare le altre uova depositate quindi non bisogna lasciarle vicine. Le uova depositate negli stessi giorni, vengono raccolte assieme, in maniera tale che dopo la schiusa le più grandi evitino di mangiare le piccole.

È molto importante controllare le lumache tutti i giorni, per almeno due ore al giorno. Per verificare, buttare via quelle morte, ecc. Spesso la lumaca nata da 5-10 giorni magari va dentro nei buchetti e buca le lumache che devono ancora nascere.

Cosa più ti piace di questo lavoro?

Mi piace proprio! Mi piace stare in mezzo alla natura e prendermi cura di questi piccoli animaletti.

Mi piace osservarle. In base a cosa gli dai da mangiare, il guscio si colora di un colore diverso. Quando gli dai i girasoli ad esempio, il guscio diventa di un marrone scuro e la lumaca diventa più grassa. È un marrone brillante con riflessi un po’ ambrati potremmo dire.

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L’alimentazione è molto importante, fa la differenza. È proprio in base al nutrimento che molte delle lumache che si trovano in giro sono definite amare. Queste infatti si nutrono dell’erba che trovano in natura, mentre noi forniamo loro un’alimentazione scelta apposta per loro.

I momenti più belli sono le potature che vado a fare assieme a mio marito nel campo. Andiamo a potare l’uva nel silenzio del campo, proprio come si faceva una volta. Si chiacchiera, ci si racconta quello che magari non si racconta mai nella vita frenetica di tutti i giorni e si ride. Sono momenti proprio speciali.

Anche le bambine ci aiutano. Il sabato e la domenica, quando è un po’ più caldo prendiamo il secchiello e via… a raccogliere le lumache! Le bimbe le portano con piacere anche a scuola o a casa. Le lumache sono anche carine, tirano fuori i loro cornetti e si lasciano accarezzare.

Progetti per il futuro? Vorresti aggiungere qualcosa?

Stiamo facendo l’iter per la certificazione del biologico. I vigneti, seguendo la procedura della lotta integrata.

Nel frattempo, ho partecipato al bando con Avepa (Agenzia veneta per i pagamenti in Agricoltura) e me lo sono aggiudicato. Stiamo infatti costruendo un laboratorio che avrà il bollo cee per il macello delle lumache, li faremo l’estrazione per la bava di lumaca destinata alle ditte farmaceutiche.

Ci sarà quindi la produzione di surgelato, vasetti con lumache al naturale e vari prodotti connessi alla produzione della nostra azienda agricola

Mi piace pensare e creare sempre cose nuove e non va dimenticata la produzione orticola. Facciamo un orto biologico e biodinamico. Terminato l’iter della conversione in biologico, produrremo trasformati, vasetti, conserve bio come anche tutta la parte delle lumache, mettendo assieme le due produzioni.

L’obiettivo è quello di valorizzare i prodotti della coltivazione e dell’allevamento.

Leggi l’articolo originale su: mag.farmitoo.com

2019-02-08T09:23:41+02:00